Credo sia quello di trasformarli in bellezza, in poesia, in senso.
Ogni casa ha una sua anima con la sua storia e un suo divenire.
La vita ci fa incontrare spazi che ci mettono alla prova per traformarli, per migliorarci e fare un passo avanti nella conoscenza di se.
Dobbiamo avere pazienza e ascoltarli e nel lavoro del cantiere conoscerne la loro anima profonda, mischiare con loro i nostri sogni, compresa la fatica e la paura di non riuscire a far venire alla luce una irrinunciabile corrispondenza tra spazio esterno e mondo interiore.
C’é una responsabilità nei luoghi a non tradirli, a migliorarli, per noi stessi, per chi ci sta vicino e per chi verrà dopo di noi.
Piantare un albero, un fiore, significa costruire un paesaggio che renda lieti interiormente.
Per me é cosi.
É una necessità vitale in cui mi ritrovo e mi riconosco con una gioia tutta infantile.

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