É divertentente, piacevole e necessario condividere prospettive diverse ma convergenti con un fine comune. Quello di chiedersi cosa fare per far vivere meglio le persone, intercettare i loro bisogni, senza aver timore di sfiorare utopie aprendo spazi immaginari.
Quando si mantiene la dimensione del sogno si libera il desiderio che é il motore di ogni ricerca…
Grazie a Michele de Lucchi, a Giovanna Zabotti, curatrice del Padiglione Venezia della Biennale, a Paola Mar assessore al territorio, a Valentina Fanti, segretaria dell’ordine degli architetti di Venezia e al numeroso pubblico presente.

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