Ogni volta é diverso perché si iscrivono persone nuove ed é una composizione di voci e propositi che rimbalza dall’uno all’altro producendo riflessioni e aperture di prospettive. Ogni volta é vitale, profondo, sincero.

“La parola fa esistere” , diceva Françoise Dolto, e poter esprimere il proprio pensiero in un gruppo attento e rispettoso allarga la percezione di sé e rende un bene condiviso. E già questo non é poco..

Si é parlato del bisogno di trovare un vuoto nello spazio domestico che ci permetta un movimento interiore maggiore, della necessità imperiosa di sottrazione di cose per liberare un futuro divenire, di in-sofferenza di genitori con figli che non rispettano lo spazio comune, di case e architetture organiche legate ai bisogni dell’uomo e a un “fare” con senso, del desiderio di trovare infine uno spazio esterno che corrsponda a necessità interne ormai irrinuciabili.

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