Concluso felicemente il progetto di Formazione proposto dalla Regione Veneto sull’Abitare i luoghi di lavoro” rivolto al personale delle Rsa.
Abbiamo visitato i luoghi di lavoro di una grande Fondazione padovana che comprende molte strutture per anziani, gli interni e gli esterni, con il suo grande parco, ascoltato la direzione e, sopratutto, gli operatori.
L’obbiettivo é stato renderli consapevoli del loro abitare gli spazi di lavoro, sentirne le criticità e proporre delle soluzioni per un cambiamento.
Lavorare in uno spazio che corrisponde alle nostre necessità, sopratutto per un lavoro pesante sia fisicamente che psicologicamente , facilita la qualità del servizio dato.
Dall’ascolto in presenza di ognuno del gruppo pilota si é individuato un punto fragile: la mancanza di uno luogo per la pausa caffè e la poca fruibilità dello spazio esterno.
Sembra una piccola cosa ma invece ha un grande significato…
Molta cura e spazio per gli ospiti ma nessuna ri flessione prima d’ora, sul bisogno per gli operatori di tirare il fiato in un spazio a loro dedicato.
Lo spazio fisico rappresenta sempre uno spazio mentale. Ognuno di noi ha bisogno di avere un angolo per sé.
A maggior ragione per degli operatori che vivono una prossimità continua con ospiti molto bisognosi di una presenza costante.
Questa formazione, che si é avvalsa di questionari ma, sopratutto, di un ascolto empatico in presenza, ha portato alla luce necessità sostanziali che si sono tradotte poi in pratica, nella proposta da parte della direzione di un luogo a loro riservato.
Tutto si é svolto in piena collaborazione tra noi, il personale e la direzione.
Fra 6 mesi il fallow-up per monitorare lo svolgersi del progetto.
Sono convinta che simili interventi, non troppo invasivi, ma centrati ad aprire una riflessione sul proprio abitare, siano di grande aiuto per una consapevolezza dei propri bisogni che é alla base, sempre, di un percorso di arricchimento professionale.
Ringrazio la Dott. Ottavia Damian che mi ha affiancato con entusiasmo in questa positiva esperienza, la Direzione che si é mostrata attenta agli operatori e capace di proporre un cambiamento, la Regione Veneto che mi ha dato fiducia nell’esplorare un concetto, quello dell’abitare, che permette una riflessione nuova per mettere a fuoco i bisogni essenziali di ogni persona

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