In questo periodo hanno affrontato momenti molto difficili, confinati all’interno per paura di un contagio, o perché contagiati, separati dalle loro case per precauzione.
Ora che il peggio, grazie ai vaccini, sembra essere passato, c’é bisogno di elaborare quello che si é vissuto puntando l’attenzione proprio sul loro “abitare” gli spazi di lavoro.
Non si può dare un buon servizio a degli ospiti già “fuori casa” senza chiedersi come vive l’ambiente il lavoratore stesso.
La proposta di una formazione attraverso dei Caffé dell’Abitare é stata condivisa con la Regione Veneto attenta a trovare strumenti di sostegno per delle categorie più in difficoltà.
Porre attenzione, ai luoghi e alla loro percezione da parte del personale serve a prendere coscenza di un proprio “stare”. Da qui, si può trovare sempre un rimedio.

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