sembra la cosa più ovvia del mondo, eppure, molto spesso, lo facciamo ascoltando in realtà le nostre esigenze di adulti.

I bambini, piccoli o adolescenti, mandano dei segnali molto chiari rivolti ai genitori e continuano ad inviarli finché non sono recepiti.

È un linguaggio che inizia immediatamente alla nascita.
Un neonato che non dorme o che non mangia fa capire, attraverso il suo corpo, che qualcosa non va, non ha altri mezzi per trasmetterlo al proprio genitore.
Un adolescente che perde il contatto con i suoi coetanei manda un indizio di pericolo…

Per insicurezza invece tendiamo “a fare” piuttosto che a riflettere su quello che sta accadendo, ignorando, spesso per stanchezza, di capire i messaggi che invece sono rivolti solo a noi.

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