Grand École d’Archictecture de Paris.
Come impegnarsi di fronte alla progettazione di un territorio nuovo? Quali dispositivi mettere in opera oltre il sapere tecnico di un architetto?
Quali responsabilità sottese?
Riprendendo Felix Guattari e Gilles Deleuze che proponevano un investimento personale nell’esperienza della filosofia estesa all’uomo e al suo territorio, c’è bisogno di un “vissuto esperenziale” con il luogo da costruire e con le persone che lo abiteranno.
Come?
Imparando ad ascoltare (empaticamente) ad osservare e a restituire alle persone e a quel territorio da ricostruire il frutto di una nostra mediazione. Esserne parti integranti mettendosi in gioco…
Solo così quel luogo, nel rispetto della sua storia, e dei suoi abitanti acquisirà un senso.
Per questo c’è bisogno di apprendere strumenti filosofici ma anche psicologici (osservazione, ascolto, restituzione) che non vengono insegnati nei corsi universitari.
(da qui la fierezza di essere riusciti a creare in Italia il primo corso universitario di Psicologia dell’Abitare… )
Bella lezione tenuta oggi a Parigi a giovani architetti provenienti da varie nazioni.
Grazie a Julie Jaupitre per questa collaborazione che continua nel tempo e che prevede nuovi progetti.

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